La Genesi e altro

Gli scrittori, veri o finti, la chiamano ”ultima fatica” e a me è parso l’ultimo divertimento

Dopo i settanta, dopo aver fatto di tutto, sentivo che qualcosa mi mancava. Se il Signore

ha voluto che il mio cervello funzionasse ancora dovevo adoperarlo per lasciare un altro

”segno”; e ho incominciato a scrivere, di notte, la mia vita.

 

 

Farò una trilogia come il Signore degli Anelli:

Cecina, dal ’43 (questo)

Carpi, dal ’56

Reggio Emilia, dal ’65 (volume doppio)

 

 

Il perchè del ritardo:

finora non avevo tempo nemmeno per riordina’ le idee,

stavo intraprendendo nell’impossibile.

Il contenuto:

la prima parte della mia vita, quella cecinese, fino a vent’anni.

La dedica:

a Rosanna, Monica, Riccardo e Valeria;

a Francesco, Matteo, Leonardo e Lorenzo;

ad Anna;

a Pietro, Federica e Angelo;

al mi’ babbo Tripoli, vecchio bersagliere,

e infine alla mi’ mamma Tosca e al mi’ fratello Sergio che sono andati

lassù un po’ troppo presto.

La promessa:

Non mi vedrete mai a fare promozione.

Niente  tivvù.

No massa, no concime.